Gli ampi spazi aperti che circoscrivono il castello consentono numerosissime attività e intrattenimenti che offriamo agli ospiti. Trekking ed escursioni su numerosi percorsi all'interno del perimetro da dove è possibile camminare per lunghe distanze. Gli appassionati della Mountain Bike avranno a disposizione tutto il necessario per vivere i percorsi limitrofi che regalano panorami naturali, colori e profumi provenienti dal bosco e dalla vegetazione. Esistono tante attività ricreative, culturali e sportive dedicate agli amanti del turismo naturale.

Partendo dal Castello è possibile raggiungere in pochi minuti il Parco di Lignano di oltre 330 ettari, situato sul Monte Lignano ad un’altezza di 836 m, immerso nel verde e attrezzato con tavoli in legno e numerose zone relax in prossimità degli alberi. Area relax dove fare pic nic all’aperto e area giochi per i ragazzi. All’interno del Parco di Lignano si trova lo zoo di Lignano dove ci sono molte specie animali e un rifugio dove rilassarsi dopo una bella passeggiata o cavalcata per i molteplici sentieri del bosco.

 


Azienda Agricola

La nostra azienda agricola con una storia di quasi 20 anni, è ricca di attività ricreative e in uno spazio di oltre 18 ettari offre ortaggi di stagione, prodotti tipici a coltivazione diretta e una tartufaia all'interno della quale gli ospiti possono assistere alla ricerca dei tartufi. L'azienda ospita inoltre animali da cortile e fattoria tra i quali: cavalli, asini, pecore, capre e struzzi. Offre prodotti tipici di provenienza locale come olio e tartufi e una vastissima gamma di vini. Gli ospiti si troveranno immersi in un’atmosfera naturale, piena di colori, prodotti tipici e sapori locali. Gli animali e le attività ricreative come la pesca sportiva, le visite guidate e le escursioni e numerose attività ricreative all'interno del perimetro, regaleranno un soggiorno all’insegna del relax e alla scoperta di sapori antichi e al contatto con la natura.


I Giochi

La nostra struttura offre una vasta gamma di intrattenimenti dedicati ai ragazzi ed una serie di attività a disposizione degli ospiti che spaziano dai giochi per i ragazzi e bambini come ad esempio altalena, molloni, ping pong e scivolo.


Fiera Antiquaria

La Fiera Antiquaria di Arezzo, nasce nel 1968, si celebra ogni primo fine settimana del mese e si concentra nelle vie del centro storico, presentando al pubblico, ai collezionisti e agli amanti del genere una grande quantità di oggetti che costituiscono la storia e l’identità della nostra civiltà.
In questi ultimi anni, la Fiera Antiquaria ha proposto una nuova immagine di sé, più al passo con i tempi e si è proposta con attenzione ad un pubblico non solo nazionale ma anche internazionale, intercettandolo con vari mezzi mediatici e favorendo la diffusione della sua immagine anche in luoghi di accoglienza turistica, oltre che nella circuitazione culturale. (Per maggiori informazioni: www.fieraantiquaria.org )


Giostra del Saracino di Arezzo

La Giostra del Saracino è una rievocazione storica medievale che si svolge nella città di Arezzo dal XIII secolo. Vi partecipano i quattro quartieri in cui è suddivisa la città, ovvero: il Quartiere di Porta Crucifera (conosciuto anche come Colcitrone), il Quartiere di Porta del Foro (conosciuto anche come San Lorentino), il Quartiere di Porta Sant'Andrea e il Quartiere di Porta Santo Spirito (prima chiamato Porta del Borgo). Si tratta di un'antica competizione cavalleresca che affonda le sue origini nel Medioevo e che consiste nel colpire un bersaglio, posto sullo scudo del Buratto (un automa girevole che impersona il "Re delle Indie"), con un colpo di lancia al termine di una veloce carriera a cavallo. Il tutto senza farsi colpire dal mazzafrusto, imbracciato dal Buratto stesso, il quale viene azionato da un meccanismo a molla.  
In principio probabilmente questo cavalcare contro un fantoccio era un esercizio militare, che lentamente assunse i connotati di manifestazione nella quale si sfidavano i cavalieri durante particolari celebrazioni o semplicemente per dimostrare la propria abilità. 
Di torneamenti e giostre visti in terra di Arezzo parla espressamente Dante Alighieri, all'inizio del XXII canto dell'Inferno. (www.giostradelsaracino.arezzo.it)